Annunciazione con l'Eterno, Angeli, San Ludovico da Tolosa e committenti

L'Annunciazione, l'Eterno con gli Angeli e San Ludovico da Tolosa
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra, piano primo, sala 10
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Berardino di Cola del Merlo da Civita di Penne
Datazione
Sec. XV (fine)
Provenienza
L'Aquila - Congregazione di Carità
Dimensioni
h. 158 cm, largh. 191 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

Sullo sfondo di un paesaggio marino, tra valli e alture rocciose, ornate di piante e popolate da animali, in basso a destra la Vergine con il nimbo dorato ed una  corona sui lunghi capelli biondi, avvolta da un ampio manto nero, con risvolti verdi e profilature d'oro su veste rosa. E' inginocchiata in preghiera rivolta al centro all'Arcangelo Gabriele, inginocchiato sopra una nuvoletta grigia, con veste verde e rosa, sopra il quale, in una mandorla rosso dorata contornata da sette teste di cherubini e due angeli, di cui uno musicante, si trova l'Eterno avvolto da un manto nero. Al lato opposto alla Vergine, San Ludovico da Tolosa con mitra e pastorale, avvolto da un piviale blu, trapunto di gigli stampati ad oro, con risvolti rosa. In mezzo a loro, in basso, un piccolo gruppo di quattro oranti, probabilmente confratelli e consorelle della Confraternita di San Ludovico e dell' Annunciazione.

Collocazione attuale: Mostra “ Dopo i restauri. Capolavori d’arte tra medioevo e rinascimento”  dal 25/07 al  30 /11/ 2013; Museo d’arte Sacra della Marsica – Castello Piccolomini – Celano (AQ)

Restauro: Sponsor Banca d’Italia - laboratorio Segarelli – Ripa Teatina (CH)

Bibliografia

M. CHINI, Pittori aquilani del '400 in Rassegna d'arte degli Abruzzi e del Molise, a. IV, 1915;
L. SERRA, L'Aquila monumentale, Bergamo 1929;
M. R. GABBRIELLI, Inventario degli oggetti d'arte d'Italia, Prov. di L'Aquila, Roma 1934;
C. VERANI, Appunti sugli scultori Paolo da Montereale e Bernardino di Cola del Merlo di Civita di Penne, in Rivista abruzzese, 1956;
M. MORETTI, Il Museo Nazionale d'Abruzzo, L'Aquila 1968;
R. CANNATA', Francesco da Montereale e la pittura a L'Aquila dalla fine del '400 alla prima metà del '500, in Storia dell'arte, 1981.
E. AMOROSI, Madonna con il Bambino “ Marcotullio. Museo diocesano. Penne. in D.A.T. VI, Dalla valle del Fino alla valle del medio e basso Vomano, 2003, pagg. 442 - 446
F. BOLOGNA, Polittico con la Madonna, Angeli e Santi. Già chiesa di S. Leonardo. Pianella in D.A.T. VI, Dalla valle del Fino alla valle del medio e basso Vomano, 2003, pagg. 492 - 494
L. ARBACE - D. FERRARA (a cura di), Il Rinascimento danzante. Michele Greco    da Valona e gli artisti dell’Adriatico tra Abruzzo e Molise, Allemandi editore , 2011, pag. 70

Commenti

Roberto Cannatà, sulla traccia del Serra e del Verani, confuta la tesi sostenuta dal Chini, secondo la quale questo dipinto, proveniente dalla Congregazione della Carità dell'Aquila, sarebbe stato quello venduto da un certo Maestro Bernardino nel 1504 alla Confraternita della Concezione ed assegna questa tavola allo stesso autore che firma un'altra Annunciazione in Santa Maria ad Cryptas di Fossa (AQ), "Sebastiano" con la data 1486, da sempre identificato con Sebastiano di Cola da Casentino, pittore conosciuto solo attraverso notizie documentarie che vanno dal 1478 al 1506. Questo pittore, attivo in un periodo a cavallo tra i due secoli, dimostra la conoscenza di Antoniazzo Romano in quella identica propensione alla semplificazione formale.