Adorazione dei Magi

Adorazione dei Magi
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra, piano secondo, sala 3
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Mytens Aert
Datazione
Sec. XVI (seconda metà)
Provenienza
L'Aquila - Basilica di San Bernardino
Dimensioni
289 x 152

Descrizione breve

Sullo sfondo di un paesaggio, sotto la capanna di legno e paglia (sul tetto sono due colombe), vicino a San Giuseppe siede la Madonna con il Bambino in grembo a cui i Magi presentano doni. Il re inginocchiato in primo piano ha una veste di broccato con fondo bianco; il re moro ha una veste nera con i bordi giallo-dorati e una navicella in mano; l’altro re, in piedi, con una pisside e la corona, ha una ricca veste di broccato azzurro e rosa.

Quest'opera, momentaneamente ricollocata presso Musè di Celano Paludi, verrà ritirata dall'Opificio delle Pietre Dure per il completamento del restauro.


Restauro: Programmazione ordinaria MIBAC anno 2010 – Ditta Carnicelli – L’Aquila

Bibliografia

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M. VITTORINI , Scheda “Madonna con Bambino e Santi” in “S.O.S. Arte dall’Abruzzo”, una mostra per non dimenticare, Gangemi Editore, Roma 2010 pag. 195
A. SEMPERLOTTI , Aert Mijtens: un fiammingo all’Aquila, in “L’Arte aquilana del Rinascimento”, a cura di M. Maccherini,  Edizione L’Una, L’Aquila 2010, pagg. 224 - 225.
L. ARBACE, I. DI NARDO, L’arte in Abruzzo al tempo di Margherita d’Austria, allegato al n.99 della rivista D’Abruzzo, autunno 2012, pag. VI 
M.VITTORINI, Schedain La bellezza inquieta. L'arte in Abruzzo al tempo di Margherita d'Austria a cura di L. Arbace, Allemandi editore ,2013, pagg. 90 - 91  e pagg.138- 39 scheda restauro

Commenti

Pendant della "Presentazione al tempio", questo dipinto è ricordato dal van Mander (1604) come opera eseguita a Napoli da Aert Mytens e quindi inviata in Abruzzo dall’autore, prima ancora di recarsi a L’Aquila. E’ citato nella basilica di San Bernardino dal Leosini (1848) e dalla successiva letteratura locale (Signorini 1848, 1868; Bonafede 1888; Rivera 1920-1922). Si trovava in quella chiesa ancora nel 1934 (Inventario, scheda n. 2). Il Fokker (1931) lo considera perduto; non è citato neppure nella voce Aert Mytens in Thieme-Becker 1931. Bologna e Moretti distinguono Rinaldo Fiammingo autore della Crocifissione dal’autore della "Presentazione al Tempio" e dell’A"dorazione dei Magi". Moretti ha datato entrambe le opere al 1590.Il Previtali ha riferito queste tele ad un pittore fiammingo attivo nell’Italia meridionale verso la fine del XVI secolo, appartenente alla stessa area culturale di Teodoro d’Errico (documentato tra il 1574 e il 1618) seppure in epoca leggermente più tarda, per i riferimenti alla pittura napoletana degli ultimi anni del secolo (Francesco Curia e Belisario Corenzio).