Adorazione dei Magi

Adorazione dei Magi
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Arte Sacra, piano secondo, sala 3
Materia e tecnica
Olio su tavola
Autore
Ignoto fiammingo
Datazione
Sec XVI (seconda metà)
Provenienza
L'Aquila - Municipio  - Visualizza sito
Dimensioni
h.69 cm, largh.45 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

La Madonna con il Bambino e San Giuseppe sono raffigurati davanti ad un edificio in rovina. San Giuseppe si appoggia ad un basso muro. Presso il gruppo è inginocchiato uno dei Magi, seguito dal corteo con i cammelli, a sinistra è il re moro. A destra è uno sfondo di paesaggio con un edificio diroccato.

Opera esposta nella mostra La bellezza inquieta presso la Sala Mostre del Comune di di Santo Stefano di Sessanio (AQ) dal 18/7 al 30/9 2013

Bibliografia

A. LEOSINI, Monumenti storici artistici della città di Aquila e suoi Contorni, L'Aquila 1848, pagg. 37-38

T. BONANNI, Monumenti storici artistici della città di L’Aquila, Aquila 1848, pag. 100

T. BONANNI, Guida storica dell'Aquila e suoi contorni, L'Aquila 1874, pag. 43

M.O. BONAFEDE, Guida della città dell'Aquila, L'Aquila 1888, pag.109

V. BINDI, Monumenti storici e artistici degli Abruzzi, Napoli, 1889, pag. 824

M.R. GABBRIELLI, Inventario degli oggetti d'arte d'Italia, IV, Provincia di L'Aquila, L'Aquila 1934, pag. 41

M. MORETTI, Guida al Castello Cinquecentesco e al Museo Nazionale d'Abruzzo in L'Aquila, L'Aquila 1968, pag. 159

M. MORETTI, Guida al Castello Cinquecentesco e al Museo Nazionale Abruzzo in L'Aquila, L'Aquila 1971, pag. 91

G. PREVITALI, La pittura del Cinquecento a Napoli e nel Vicereame, Torino 1978, pagg. 99 – 131

L. ARBACE, I. DI NARDO, L’arte in Abruzzo al tempo di Margherita d’Austria, allegato al n. 99 di D’Abruzzo, autunno 2012

M. VITTORINI, Scheda in in La bellezza inquieta. Arte al tempo di Margherita d’Austria a cura di L. Arbace, Allemandi editore 2013, pagg. 87 – 88

Commenti

La tavola è registrata con il numero 220 nell'Inventario dei dipinti del Palazzo Municipale di L'Aquila, con l'attribuzione a Polidoro da Caravaggio (c.1500-1546). La riferiscono a questo pittore anche il Leosini (1848) ma dubitativamente, il Bonanni (1874, il Bonafede(1888) ed il Bindi (1889). Nell'Inventario degli oggetti d'arte della Provincia dell'Aquila del 1934 questo dipinto è riferito alla scuola locale e datato agli inizi del XVI secolo. Si tratta, come hanno riconosciuto il Bologna ed il Moretti (1968-1971) di un'opera fiamminga, databile alla seconda metà del XVI secolo, di qualità non molto elevata (la prospettiva delle architetture e l'anatomia delle figure sono molto approssimative). Trova confronti nell'ambito di un gruppo di Adorazioni dei magi di area meridionale ed è vicina, per quanto riguarda la composizione, al dipinto conservato nel Duomo di Avellino, forse di Ippolito Borghese (ultimo decennio del XVI secolo)