Calice

Calice in argento cesellato, sec. XVII (fine) sec. XVIII (primo decennio)
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Corredo liturgico
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Piano secondo, sala oreficeria e tessuti
Materia e tecnica
Argento cesellato
Autore
Datazione
Sec. XVIII (prima metà)
Provenienza
L'Aquila - Basilica di San Bernardino
Dimensioni
h. 27 cm, diam. base 13 cm, diam. coppa 8,4 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

Il calice è stato eseguito a fusione con ornati costituiti da girali e motivi fitomorfi a giorno. Sulla base mistilinea sono presenti, a mezza figura, i santi Bernardino da Siena, Giovanni da Capestrano e Giacomo della Marca, contraddistinti dai propri attributi, alternati a tre testine angeliche. Il fusto ha il nodo centrale decorato con angeli e con mazzi di spighe e costituisce un armonioso raccordo con la sottocoppa, anch'essa decorata a giorno con testine angeliche, alternate a puttini e a simboli della Passione.

Bibliografia

E. Mattiocco, Orafi e Argentieri d'Abruzzo dal XIII al XVIII secolo, Lanciano 2004.
M. Moretti, Il Museo Nazionale d'Abruzzo nel Castello Cinquecentesco dell'Aquila, L'Aquila 1968.

Commenti

Il calice ripropone una tipologia molto diffusa dalla fine del Seicento e persistente per alcuni decenni del secolo successivo, con un repertorio decorativo che affianca ad emblemi eucaristici santi francescani con dovizia di particolari. Venne realizzato appositamente per la Basilica di San Bernardino, con chiaro intento celebrativo, come confermato da alcuni elementi: la presenza di San Bernardino, al quale fu intitolata la chiesa, di San Giovanni da Capestrano, suo discepolo e fautore della grandiosa costruzione, e di San Giacomo della Marca, al quale Papa Niccolò V, nel 1451, conferì l'incarico di Soprastante alla Fabbrica.