Calice

Calice in argento cesellato, sec. XVIII
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Corredo liturgico
Nazione, Regione, Provincia
Italia
Citt�
L'Aquila
Luogo di conservazione
Museo Nazionale d'Abruzzo
Luogo di collocazione
Oreficeria e tessuti
Materia e tecnica
Argento cesellato
Autore
Buonacquisto Giacinto (attribuzione)
Datazione
Sec. XVIII
Provenienza
L'Aquila - Chiesa di Sant'Apollonia
Dimensioni
h. 27 cm, diam. base 13.3 cm, diam. coppa 8.9 cm
Diritti oggetto digitale
PSAE AQ

Descrizione breve

Il calice ha la base mistilinea su gradino tornito, ornata da volute, grappoli d'uva e testine alate. Sul collo si alternano figurine angeliche nascenti da cespi vegetali, con le braccia incrociate sul petto e stemmi nobiliari. Il fusto presenta il nodo a vaso decorato con figure angeliche e Santi (San Giuseppe, la Vergine e Cristo Risorto). Sul nodo di raccordo al vaso, riccamente ornato, si imposta la sottocoppa con decori a giorno tra i quali emergono figure alate.

Bibliografia

E. Mattiocco, Orafi e argentieri d'Abruzzo dal XIII al XVIII secolo, Lanciano 2004.

Commenti

Il calice analizzato è un buon lavoro di chiara matrice partenopea. Sul piede e all'interno della sottocoppa sono presenti tre punzoni come previsto dalla prammatica "De Monetis", emanata nel 1690 dal Vicerè conte di S. Estevan. In uno sono presenti il nome e cognome dell'argentiere, in un altro il nome del console e nell'ultimo il nome dell'arte. Sia il bollo dell'arte che quello consolare appaiono piuttosto lacunosi, mentre il bollo dell'argentiere potrebbe essere riferito a Buonacquisto Giacinto, documentato tra il 1741 e il 1776.