Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento Le opere - I restauri

L'Aquila, Museo Nazionale d'Abruzzo - Castello Cinquecentesco

7 febbraio - 29 marzo 2009 - Mostra

Nicola da Guardiagrele

La Mostra Nicola da Guardiagrele. Orafo tra Medioevo e Rinascimento inaugurata nel Novembre del 2008 presso il  Museo Liberiano di S. Maria Maggiore in Roma,  trasferita successivamente al Museo Nazionale Archeologico di Villa Frigerj a Chieti,  ha presentato al pubblico, con grande successo, una antologica delle opere del sommo orafo abruzzese, di recente restaurate. La  campagna di restauri avviata, circa cinque anni fa con il recupero del preziosissimo paliotto in argento e smalti della cattedrale di Teramo, è stata possibile grazie alla sponsorizzazione dell’ARPAI. Per interessamento della stessa, su richiesta della Soprintendenza BSAE per l’Abruzzo, si è giunti successivamente   al restauro dei due ostensori  di Atessa e Francavilla al Mare, insieme alla  pregevole e rarissima custodia in cuoio inciso e parzialmente dorato; dopo questo intervento altre importanti testimonianze di Nicola da Guardiagrele sono state restituite all'antico splendore col supporto dei Musei Vaticani.
La tappa aquilana restituisce, nella sede del Museo Nazionale d'Abruzzo, il contesto storico dell’artista per la presenza di fondamentali opere d'arte coeve quali Il Trittico di Beffi e l'Albero della Croce entrambe della prima metà del XV secolo.
Gli apparati didattici e audiovisivi offrono, attraverso ingrandimenti fotografici, una comprensione maggiore della raffinatezza e della genialità unica dell'orafo guardiese, nonché della sua straordinaria abilità nel rendere in scala anche i minimi particolari.