Tre nuove acquisizioni

L'Aquila. Museo Nazionale d'Abruzzo, Saletta dell'Ottocento

25 - 31 marzo 2008 - Mostra

Pasquale Celommi, La lavandaia  

La Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico dell’Abruzzo, in linea con un programma di incremento delle collezioni museali, inaugura la Saletta dell'Ottocento del Museo Nazionale d’Abruzzo, al cui interno sono esposte alcune opere d’ispirazione veristica di importanti autori abruzzesi, recentemente acquistate per il Museo dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

La prima è un noto dipinto di Pasquale Celommi (1851-1928) dal titolo La lavandaia, di cui esistono anche uno studio preparatorio ad inchiostro ed un bozzetto su tavola, entrambi della Pinacoteca Bindi di Giulianova. Eseguita negli anni '80 del XIX secolo ed ascrivibile alla migliore produzione dell'artista rosetano, la tela fu presentata nel 1888, insieme con il più famoso Operaio politico alla II Esposizione operaia provinciale di Teramo. Fu poi acquistata nel 1892 in occasione delle Colombiadi di Genova e quindi trasferita in Brasile, dove è rimasta per molti anni fino al recente acquisto da parte di un collezionista privato, che l' ha venduta al Museo Nazionale d'Abruzzo.

La seconda, dal titolo Su su, è un bronzetto di squisita fattura di Costantino Barbella , replica autografa del 1903 relativa a precedenti prototipi veristici dell’autore che si richiamano alla grande lezione di Vincenzo Gemito. Nato a Chieti nel 1852 e figlio di un negoziante di chincaglierie, Barbella esordisce plasmando statuine da presepe in terracotta che vende nel negozio paterno durante il periodo natalizio. Su suggerimento di Francesco Paolo Michetti , suo amico, studia presso l’Istituto Reale di Belle Arti di Napoli e successivamente frequenta il Cenacolo di Francavilla al Mare che vede riuniti molti artisti contemporanei come D’Annunzio, Scarfoglio e Tosti.

La stessa sala ospita, già da qualche anno, la grande tela I morticelli (1880), acquistata nel 2004, uno dei primi dipinti di grande formato di Francesco Paolo Michetti.

La terza acquisizione è una scultura dell’artista Maria Dompè, che è stata allestita permanentemente all’ingresso della Sezione Archeologica, ad indicare un possibile dialogo tra passato e presente. L'opera, intitolata Suffragium (1995), rappresenta una cabina elettorale il cui tema è di particolare attualità in questi giorni. All’interno della cabina, reinventata in forme classiche, l’iscrizione latina è un elogio della libertà e un invito a non considerarla come data una volta per tutte. Maria Dompé (Fermo, 1959) è assai apprezzata, oltre che in Italia, in U.S.A , Giappone e India, soprattutto per una serie di grandi e suggestive istallazioni “site-specific”.

Ingresso gratuito durante la settimana della cultura 25-31 marzo 2008
Info: 0862 633433 – 633478 – 633446 www.psaelaquila.it